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Va’ dove ti portano le donne

La rubrica dei viaggi al femminile

Iaia Pedemonte, giornalista e scrittrice

I viaggi che raccontiamo qui sono le ultime novità, scelte tra le mete raccontate nelle due Guide delle Libere Viaggiatrici (ed.Altreconomia) e nel sito www.g-r-t.org: le prime pubblicazioni che incrociano il grande mercato delle donne che lavorano nel turismo e delle viaggiatrici, fonti di dati e mete del turismo responsabile che fa bene alle donne (le donne del turismo sono il 54% di un settore che valeva il 13% del PIL e ora tra le più punite dalla crisi). Iaia Pedemonte propone anche nel turismo una valutazione di impatto di genere, in un processo strutturato di uguaglianza ed inclusione, con indicatori specifici e progetti, per un cambiamento culturale che, come è provato, porterà ad una crescita economica di tutta la società

A 2000 metri tra Portofino e le Cinque Terre

Liguria. Un viaggio o un weekend, tra profumi, trekking, yoga, cucina, arte, ispirate da giovani donne intraprendenti

Ecco un caso esemplare di come tante donne possono fare rete con successo: le trovate tra le vette e i borghi delle tre valli Graveglia, Sturla, Aveto – tremila ettari selvaggi di un prezioso habitat protetto e ricco di storia, nel Parco delle Valli dell’Aveto, tra Liguria e Emilia, affacciato sul mare di Chiavari –, e sono più della metà della novantina di soci di ‘Una Montagna di Accoglienza nel Parco’, consorzio con decine di idee e programmi, ben spiegati sul sito o ai centri accoglienza di Borzonasca, Rezoaglio e Santo Stefano.

Val D’Aveto


Sono architette, storiche, esperte di arte e territorio, imprenditrici, geologhe, naturaliste, guide, conoscitrici di ogni erba, ogni campanile antico e ogni orma di lupo. Per centrare l’obiettivo di mantenere vive queste valli sono partite dalla conoscenza: chi vive qui e chi ha studiato la storia e l’arte si è coalizzata ed ha focalizzato le migliori energie di tutta la comunità. Prima di tutto facendo conoscere (e tenendo personalmente puliti) i sentieri, come dal paese storico di Nascio a Cassagna, borgo minuscolo tutto archi, passaggi interni e tegoli in ardesia. O creando piccole esperienze che sono un viaggio indietro nel tempo: nei boschi in cui ancora risuona il ‘Cantamaggio’, al piccolo nucleo di Ventarola, ai mercati contadini, ai mulini storici, alle abbazie medievali, a quel piccolo gioiello che è il Museo del Damasco a Lorsica, all’itinerario da Borzone a San Martino di Licciorno con il campanile, Luogo del Cuore FAI, che sbuca magico tra gli alberi.

Ventarola

Per la felicità dei bambini ci sono la Miniera e il Museo del Bosco, dove le guide fanno giochi raccontando i Laghi di origine glaciale e le tane di animali. Meritano una tappa gourmand l’azienda agricola che coltiva centinaia di tipi di patate, il nuovo amaro alle erbe, lo showcooking con le storie del paese raccontate dalle donne di Sopralacroce, con tanto di premi per chi impara a ‘tirare la sfoglia’, oppure gli assaggi di “preboggion” a Né o i “testaieu” al pesto nel casale seicentesco Cà da Nonna.
Le novità di stagione?
Seguire la Transumanza in maggio, dalle stalle del Lago di Giacopiane ai pascoli di Villa Cella, un piccolissimo borgo di montagna con i resti di un antico monastero e un accogliente agriturismo.
Arrivare in alto con la guida ambientale, da maggio ad agosto, per osservare gli unici branchi di cavalli selvaggi del nostro paese.
Percorrere la natura con consapevolezza, aprire i sensi e guardarsi dentro in armonia, nel laboratorio di Forest Bathing, tra prati in fiore e acqua.
Unire Yoga e Cammino nei ‘Laboratori Outdoor’ di Elisabetta Beccaria, passi, soste, respiro, esercizi di rilassamento e allungamento.

Naturyoga


Fare aquisti e provare i nuovi menù a KM zero, la raccolta delle olive, la fattoria didattica, i laboratori del pane e del formaggio, con Silvia, Lucia, Alessandra all’agriturismo I Pinin.

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