Con questo secondo numero della nostra rivista abbiamo voluto mettere a fuoco il progetto contro il Bullismo e il Cyberbullismo, dedicato alla difesa e formazione delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, punto fermo nell’ambito delle nostre responsabilità di Soroptimiste. Come scrive Patrizia Salmoiraghi, past Presidente nazionale e Referente del progetto (l’articolo a pagina 12), “…se l’educazione è minata da una crisi che va via via degenerando e aggredendo fasce sempre più ampie e più precoci della nostra gioventù, la ‘società civile’ deve misurarsi col problema, investendo forze, risorse, competenze ed energie”. Soroptimist è in prima linea ancora una volta con azioni positive e di prevenzione contro ogni forma di violenza. L’iniziativa a livello nazionale nasce come raccordo e punto di riferimento della costellazione formata da tante interessanti esperienze che, nel tempo, i club hanno realizzato in sintonia con le esigenze e le disponibilità delle loro realtà.
Ma queste pagine raccontano anche di un’intensa attività, a tutto campo e su tante altre importanti questioni che i Club hanno affrontato localmente e che l’Unione con impegno ha contribuito a rafforzare, creando le relazioni e i presupposti che danno forza e coordinamento a molti progetti. Tutto ciò attraverso il lavoro del Comitato di Presidenza e in particolare delle Vice Presidenti Nazionali, del Programme Team e delle Referenti dei progetti nazionali.
In questo contesto vanno inseriti i Protocolli d’Intesa sottoscritti ex-novo:
con il Dipartimento Protezione Civile e ANA-Associazione Nazionale Alpini per una tensostruttura da utilizzare in occasione di calamità ed emergenze di varia natura. Le firme sono state apposte digitalmente il 14 marzo 2022, poiché le nostre controparti erano impegnate ai confini dell’Ucraina;
con WeTree, il 30 marzo, per la creazione e il recupero di aree verdi da dedicare a donne che si siano distinte per il loro tangibile impegno, in sintonia con i nostri principi e già si lavora ai quattro progetti pilota. Le proposte sono pervenute da ben 34 club.

la Presidente Nazionale Giovanna Guercio e Ilaria Borletti Buitoni, Presidente di Wetree
(30 marzo 2022)
con la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri per la formazione psicologica dei Carabinieri finalizzata a fornire conoscenze e strumenti atti al contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Il Protocollo sarà formalmente sottoscritto in occasione della prima sessione di formazione, il 14 maggio prossimo, presso la sede della Scuola Nazionale.
Ma voglio condividere da queste colonne anche una riflessione di scenario, prendendo spunto dall’intervento che ho tenuto a Foligno lo scorso 22 aprile, in uno parterre prestigioso: la Festa di Scienza e Filosofia che ha visto confrontarsi 150 illustri relatori da varie parti del mondo; tra gli altri, il Nobel 2021 per la Fisica Giorgio Parisi.
In quel consesso ho testimoniato come il Soroptimist sia una pratica viva di democrazia. Il punto di partenza del mio discorso è stata una preoccupante riflessione del giornalista statunitense di origine indiana Fareed Zakaria, che nel suo libro Democrazia senza libertà in America e nel resto del mondo (2003) sostiene che per parlare di democrazia non sia sufficiente il suffragio universale e che, all’interno di ogni singolo stato, occorra bensì uno sviluppo politico, culturale, sociale ed economico che consenta l’affermazione dei diritti umani, una riduzione della corruzione, lo sviluppo economico, una suddivisione della ricchezza e il libero mercato: dare forma e sostanza alla democrazia, quindi, come processo ampio, vivo e quotidiano, con parole e azioni per promuovere la cultura dei diritti, lo sviluppo sostenibile e la democrazia duale.
Soroptimist mette appunto in campo questi strumenti che si rafforzano grazie a una pluralità di fattori, fra cui le diffuse pratiche di partecipazione civile in cui acquisire competenze per la vita pubblica.
Una prassi costante nella nostra associazione che vede le socie, diverse per formazione, professione ed età, confrontarsi continuamente per realizzare nei propri ambiti progetti e service coerenti con i bisogni del territorio e con gli obiettivi nazionali, europei e internazionali del club. In questo contesto, l’ascolto dei diversi punti di vista, l’argomentazione dei propri, il dialogo costruttivo su obiettivi comuni si formano soprattutto attraverso la vita associativa.
E per concludere, appunto, voglio fare mie le parole di una canzone di Giorgio Gaber: “La libertà è partecipazione” e dedicarle a noi tutte. Mi piace ricordarle in prossimità di un nuovo importante momento della nostra vita associativa, il 124° Consiglio delle Delegate che terremo a Foligno, finalmente in presenza: un grande momento collettivo di partecipazione e, quindi, di libertà.